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Firma di documenti durante una consulenza nello Studio Legale Spadini
Cosa fa lo Studio

Aree di attività e approfondimenti

Consulenza, assistenza e contributi divulgativi su diritto di famiglia, diritto penale minorile e tutela dei minori.

Avv. Paola Spadini in toga con un volume sulla responsabilità nelle relazioni familiari
1 Diritto di Famiglia

Separazioni, divorzi e rapporti familiari

Lo Studio assiste i clienti in tutte le vicende del diritto di famiglia. Separazioni e divorzi sono seguiti sia nella forma consensuale — dove i coniugi trovano un'intesa formalizzata davanti al Tribunale, tramite negoziazione assistita o davanti all'Ufficiale di Stato Civile — sia in quella giudiziale, quando l'accordo non è raggiungibile. Dal 28 febbraio 2023, con la riforma Cartabia, è possibile presentare contestualmente le domande di separazione e divorzio. Lo Studio offre assistenza anche in materia di successioni e divisione dei beni e, nell'ambito penale, in casi di stalking, maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, anche attraverso la richiesta di ammonimento al Questore.

Separazione e divorzio consensuali

Quando i coniugi raggiungono un'intesa: accordi su mantenimento, casa coniugale, gestione dei figli e degli animali domestici. I coniugi in dette procedure possono regolamentare i rapporti di qualsiasi natura. Anche tramite negoziazione assistita o, nei casi previsti, in Comune.

Separazione e divorzio giudiziali

Quando manca l'accordo: assistenza nel procedimento davanti al Tribunale di Mantova per l'assegno al coniuge più debole, l'affidamento e il mantenimento dei figli, l'assegnazione della casa coniugale.

Figli di coppie non sposate

Regolamentazione di affidamento e mantenimento dei figli nati fuori dal matrimonio: ricorsi congiunti o contenziosi davanti al Tribunale del luogo di residenza del minore.

Sala colloqui dello Studio: due poltroncine in legno attorno al tavolo, con un volume di legge e un blocco per appunti
2 Diritto Penale Minorile

Difesa e accompagnamento dei minori

Lo Studio offre assistenza qualificata nel diritto penale minorile, un ambito che richiede sensibilità e competenze specifiche. I procedimenti che coinvolgono i ragazzi vengono affrontati con attenzione, tenendo conto della delicatezza delle situazioni e con un dialogo costante con la famiglia e con i servizi sociali. L'esperienza maturata come Vice Procuratore Onorario presso la Procura di Mantova (2001–2003) e la formazione continua in materia garantiscono un approccio rigoroso e attento.

Procedimenti penali minorili

Assistenza dell'indagato e dell'imputato minorenne in ogni fase, dalla notizia di reato alla messa alla prova, fino alla definizione del procedimento.

Dialogo con servizi e famiglia

Coordinamento con servizi sociali, scuola e USSM, sempre nell'ottica di una risposta penale che resti educativa e orientata al futuro del ragazzo.

Tutela del minore vittima

Assistenza qualificata anche del minore parte offesa nei procedimenti penali.

Avv. Paola Spadini durante un colloquio con un cliente nello Studio
3 Tutela dei Minori

L'attività comprende adozioni nazionali e internazionali, affidamento, dichiarazioni giudiziali di paternità e maternità, modifica della responsabilità genitoriale, tutela e curatela.

Curatore speciale e coordinazione genitoriale

La salvaguardia dei minori è uno dei tratti distintivi dello Studio. Il ruolo di curatore speciale del minore — per il quale l'Avv. Spadini è iscritta alle liste dell'Ordine degli Avvocati di Mantova e opera presso il Tribunale Ordinario di Mantova e il Tribunale per i Minorenni di Brescia — è un incarico di primaria importanza. A questo si affianca la coordinazione genitoriale, dedicata ai genitori in alta conflittualità.

Affidamento e adozione

Affido e mantenimento, adozioni nazionali e internazionali, dichiarazioni di paternità e maternità, modifica della responsabilità genitoriale, tutela e curatela.

Curatore speciale del minore

Assistenza tecnica del minore nei procedimenti in cui vi è conflitto di interesse con i genitori, ai sensi dell'art. 473-bis.8 c.p.c. introdotto dalla Riforma Cartabia.

Coordinazione genitoriale

Incontri, in studio o online, con i genitori in alta conflittualità per costruire modalità concrete ed efficaci di gestione del conflitto, con al centro i bisogni dei figli.

Approfondimenti

Articoli e note dello Studio

Contenuti divulgativi su separazione, divorzio, affidamento, mantenimento dei figli e tutela del minore. Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza personalizzata.

L'assegno divorzile a Mantova

Con sentenza del dicembre 2019 il Tribunale di Mantova ha disposto l'assegno divorzile a favore dell'ex moglie tenendo conto della durata del matrimonio, dell'accordo dei coniugi nella divisione dei compiti all'interno e all'esterno della famiglia (per tutto il matrimonio, la moglie si era dedicata in via prevalente agli aspetti domestici, compresa la gestione dei figli, mentre il marito si era dedicato al lavoro).

Il Tribunale di Mantova, con la succitata sentenza, ha disposto l'assegno divorzile rifacendosi all'ormai costante indirizzo che la giurisprudenza della Suprema Corte ha delineato a partire dalla sentenza a Sezioni Unite n. 18287 dell'11/07/2018, in cui si valorizzano gli artt. 2 e 29 della Costituzione, quale espressione di un modello costituzionale di matrimonio fondato sull'uguaglianza, solidarietà e pari dignità dei coniugi.

Nel caso trattato è stata ripercorsa la storia matrimoniale della coppia ed è stato valorizzato il profilo perequativo-compensativo dell'assegno, anche in funzione riequilibratrice, tenendo conto dei ruoli endofamiliari scelti di comune accordo tra i coniugi e rimasti immutati anche dopo la separazione. Tale suddivisione ha permesso al marito di dedicarsi in via esclusiva all'attività lavorativa, mentre la moglie si occupava dei figli e della sfera domestica, ponendola in una condizione economica più svantaggiata. Avendo sacrificato le proprie aspettative di lavoro e reddituali, le è stato correttamente riconosciuto l'assegno divorzile.

Aggiornamento — gennaio 2026. Una più recente sentenza del Tribunale di Mantova ha invece stabilito che l'assegno divorzile non era da riconoscere alla moglie, in quanto la funzione compensativo-perequativa del contributo era già stata assolta nel corso della vita matrimoniale: il marito aveva acquistato una casa per la moglie ed aveva sottoscritto e versato per anni un fondo pensione a suo favore.

Le informazioni di questo articolo hanno carattere generale e divulgativo e non sostituiscono una consulenza legale personalizzata.

Separazione giudiziale e divorzio giudiziale a Mantova

Separazione giudiziale

La separazione giudiziale è molto più complessa e con tempi più lunghi rispetto a quella consensuale.

  1. Uno dei coniugi deposita un ricorso, attraverso il proprio avvocato, che contiene i motivi per cui chiede la separazione e le condizioni di separazione, che possono riguardare: assegno per il coniuge più debole, affido e mantenimento dei figli, assegnazione della casa coniugale, ecc.
  2. Il Tribunale fissa l'udienza.
  3. L'altro coniuge, attraverso il proprio avvocato, farà le proprie richieste.
  4. All'udienza il Giudice tenta la conciliazione e poi decide sulle questioni urgenti: assegno per il coniuge più debole, affido e mantenimento dei figli, assegnazione della casa coniugale.
  5. La decisione del Tribunale è provvisoria e potrà essere confermata o modificata alla fine del procedimento, che prevede molte udienze. La sentenza sarà la regola tra i coniugi.

I coniugi possono trovare un accordo nel corso di tutta la separazione giudiziale, che può durare anche diversi anni. Possono chiedere il divorzio trascorso un anno dall'udienza davanti al Presidente del Tribunale.

Divorzio giudiziale

Anche il divorzio giudiziale è più complesso e ha tempi più lunghi rispetto a quello congiunto.

  1. Uno dei coniugi deposita un ricorso, attraverso il proprio avvocato, che contiene i motivi per cui chiede il divorzio e le condizioni di divorzio, che possono riguardare: assegno divorzile, affido e mantenimento dei figli, assegnazione della casa coniugale, ecc.
  2. Il Tribunale fissa l'udienza davanti al Giudice.
  3. L'altro coniuge, attraverso il proprio avvocato, farà le proprie richieste.
  4. All'udienza il Giudice tenta la conciliazione e poi decide sulle questioni urgenti: assegno per il coniuge più debole, affido e mantenimento dei figli, assegnazione della casa coniugale.
  5. La decisione del Tribunale è provvisoria e potrà essere confermata o modificata alla fine del procedimento, che prevede molte udienze. La sentenza sarà la regola tra i coniugi.

I coniugi possono trovare un accordo nel corso di tutta la procedura di divorzio, che può durare anche diversi anni.

A seguito della riforma cosiddetta Cartabia è possibile introdurre contestualmente sia la domanda di separazione sia quella di divorzio: cliente e avvocato valuteranno se detta opzione è vantaggiosa o meno.

Le informazioni di questo articolo hanno carattere generale e divulgativo e non sostituiscono una consulenza legale personalizzata.

Separazione consensuale e divorzio congiunto a Mantova

Separazione consensuale

  1. I coniugi, con i rispettivi avvocati o anche uno per entrambi, depositano un ricorso in cui si prevedono tutti gli accordi che riguardano gli aspetti patrimoniali (soldi, case, automobili, ecc.), le questioni riguardanti i figli, l'assegno per il coniuge più debole economicamente, la gestione di animali domestici, ecc. Ci si deve rivolgere al Tribunale dell'ultima residenza comune dei coniugi: ad esempio, se l'ultima residenza dei coniugi è nel comune di Mantova o in un comune della provincia di Mantova, il tribunale competente è quello di Mantova.
  2. A seguito della riforma cosiddetta «Cartabia», entrata in vigore il 28 febbraio 2023, non è più necessario comparire davanti al Giudice: le parti possono scegliere di chiedere la trattazione scritta dell'udienza.
  3. A seguito dell'udienza verrà emessa la sentenza di separazione.

Dopo sei mesi dall'udienza della separazione consensuale si può chiedere il divorzio.

La separazione consensuale si può ottenere anche senza andare in tribunale attraverso la negoziazione assistita. Se i coniugi non hanno figli minori o non economicamente autosufficienti e non devono regolare alcun rapporto patrimoniale, possono separarsi in Comune.

Divorzio congiunto

  1. I coniugi, con i rispettivi avvocati o anche uno per entrambi, depositano un ricorso in cui si prevedono tutti gli accordi che riguardano gli aspetti patrimoniali non regolamentati nella separazione (soldi, case, automobili, ecc.), le questioni riguardanti i figli, l'assegno divorzile, la gestione di animali domestici, ecc. Ci si rivolge al Tribunale della residenza del figlio minore o del coniuge convenuto: se si trovano nel comune o nella provincia di Mantova, sarà competente il Tribunale di Mantova.
  2. Il Tribunale fissa la data dell'udienza e la comunica agli avvocati.
  3. A seguito della riforma cosiddetta «Cartabia», entrata in vigore il 28 febbraio 2023, non è più necessario comparire davanti al Giudice: le parti possono scegliere di chiedere la trattazione scritta dell'udienza.
  4. A seguito dell'udienza verrà emessa la sentenza di divorzio.

A seguito della riforma cosiddetta Cartabia è possibile introdurre contestualmente sia la domanda di separazione sia quella di divorzio.

Il divorzio congiunto si può ottenere anche senza andare in tribunale attraverso la negoziazione assistita. I coniugi separati che non hanno figli minori o non economicamente autosufficienti e non devono regolare alcun rapporto patrimoniale possono divorziare in Comune.

Le informazioni di questo articolo hanno carattere generale e divulgativo e non sostituiscono una consulenza legale personalizzata.

L'affido e il mantenimento dei figli di coppie non sposate a Mantova

Le coppie non sposate che vogliono regolamentare i rapporti rispetto ai figli possono depositare un ricorso congiunto con cui si accordano in merito all'affido ed al mantenimento dei figli minori, nonché sull'assegnazione della casa familiare. Gli ex partner possono essere assistiti ognuno dal proprio legale o da un unico avvocato. Il ricorso viene depositato nel luogo di residenza del minore ed il Tribunale emetterà una sentenza.

Se i genitori non sono in grado di trovare un accordo, uno dei due potrà depositare un ricorso con cui propone le proprie domande; l'altro a sua volta depositerà una memoria con cui proporrà le proprie richieste nell'interesse del/i proprio/i figlio/i. Sulle richieste delle parti deciderà il Tribunale con sentenza.

Le informazioni di questo articolo hanno carattere generale e divulgativo e non sostituiscono una consulenza legale personalizzata.

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